Astrofotografia dalla città – Linee guida generali – parte 1

Premessa

Iniziamo subito dicendo che è possibile fare astrofotografia dalla città, anche riprendendo soggetti deboli come nebulose e galassie!

Chiunque faccia astrofotografia, neofita o esperto, ambisce di poter eseguire scatti di galassie, nebulose o ammassi stellari comodamente dalla camera vicino al balcone, senza dover spostare decine di kg di attrezzatura in un luogo poco inquinato.

Dopo l’entusiasmo iniziale di chi si avvicina a questa complessa passione, gli impegni lavorativi e familiari impediscono o scoraggiano grandi spostamenti. Inoltre, non sempre la disponibilità è la volontà di spostarsi si coniuga con la possibilità di fotografare a causa di luna piena o meteo avverso, che magari coincide guarda caso con un sabato o una domenica. Ecco quindi che il pensiero successivo è…ma posso scattare comodamente da casa anche durante la settimana e magari non dover smontare tutto alla fine di ogni ripresa? Questo comporta duplici vantaggi: aumento della durata e del numero di sessioni, aspetto fondamentale se si riprende da luoghi mediamente inquinati da luci parassite, tra poco spiegheremo il perché.

Ma iniziamo a parlare di cose concrete!

Il setup fotografico

Il telescopio di ripresa

Per prima cosa iniziamo nel dire che a mio avviso non esiste il telescopio perfetto in assoluto, newton o rifrattore sono complementari, in funzione del soggetto che si vuole riprendere.

Io utilizzo un newton 200 f5 per la ripresa di oggetti poco luminosi o con dimensioni ridotte ed un rifrattore 80 f7 ED per la ripresa di soggetti molto estesi, altrimenti impossibile da inquadrare con un metro di focale.

Fare autoguida

La domanda che mi sono posto dopo le prime foto è stata: bisogna sempre autoguidare?

Anche questa volta la risposta è dipende.

Dipende dalla qualità dello scatto che vogliamo ottenere, dalla bontà del bilanciamento montatura +telescopio, dalla focale di ripresa, dalla risoluzione del sensore e dalla durata dello scatto.

È evidente che senza autoguida, tempi di ripresa maggiori di 60 secondi, anche con focali corte come un 500mm richiedono di fare autoguida. Se poi saliamo ad un metro di focale direi che diventa obbligatorio.

Ma quando allora si può evitare?

Io sono riuscito ad ottenere buoni scatti con una focale di ripresa di 560mm ridotto di 0.8x grazie ad uno spianatore, tempi di ripresa non superiori a 40 secondi, sebbene utilizzassi sensori con 20Mpx di risoluzione. Ricordo che maggiore è la risoluzione, maggiore è il rischio di avere micro mosso.

Limitare l’inquinamento luminoso

Il problema principale di fotografare dalla città è quello di limitare l’effetto dell’inquinamento luminoso. Iniziamo nel dire che l’unico modo possibile è quello di utilizzare un filtro.

Ma che tipo di filtro, e quanto bisogna spendere?

Quest’ultima è la domanda che affligge il fotografo alle prime armi dopo i primi incoraggianti risultati.

Rispondo nel dire che a mio avviso il metodo più semplice e meno complicato è quello di utilizzare sensori a colori con filtri a banda larga. Anche per questo argomento bisognerebbe e aprire un articolo dedicato al tipo di camera di ripresa, ma per il momento ci limitiamo nel dire che anche con sensori di reflex o mirrorless, modificati e non, con filtri a banda larga si può ottenere un buon risultato.

Attualmente utilizzo un filtro Idas lps d1, di cui ho pubblicato un articolo molto sintetico nel blog che vi invito a leggere. Un filtro a banda larga di buona qualità vi permetterà di riprendere tranquillamente con tempi di 60s, ed azzardare anche tempi di 2 o 3 minuti.

Anche per questi aspetti la prova sul campo risulta d’obbligo, in quanto il tempo massimo dipende dalle condizioni di ripresa.

Quante foto eseguire

Fate più scatti che potete, in quanto il tempo di totale di integrazione coincide con la somma dei singoli scatti effettuati. Inoltre maggiore è il numero di scatti, minore sarà il rumore elettronico dello scatto finale, che comunque dovrà essere elaborato con i dark frame, I bias frame ed i flat field.

Tenete in considerazione però che maggiore sarà il numero di scatti maggiore sarà il tempo di elaborazione in fase combinazione.

Post-produzione

La postproduzione è sicuramente la fase più creativa e complessa, ma anche quella che vi darà maggiori soddisfazioni. Gli scatti eseguiti dalla città sono sicuramente diversi da quelli eseguiti da cieli poco inquinati, come ad esempio in alta montagna. Dico questo perché i primi scatti eseguiti dalla città potranno sembrare scuri, poco contrastati, ed addirittura privi del soggetto principale che avete ripreso. Nessuna paura, questo problema si risolve come detto in precedenza eseguendo molti scatti, e solo la foto combinata sarà il vostro punto di partenza. Una volta sommati tutti i vostri scatti fotografici mediante il software che utilizzate normalmente (io utilizzo DDS), un primo passaggio è quello di utilizzare un software specifico per astrofotografia come PixInsight. Vi confido che poco tempo fa non utilizzavo questo software, ma solamente PS. Vi accorgerete che uno dei primi problemi che riscontrerete sulla vostra foto combinata sono i gradienti, a maggior ragione da cieli con molto inquinamento luminoso. PixInsight offre algoritimi e tecniche di correzione molto potenti che vi permetteranno di compensare questi fastidiosi gradienti e bilanciare in maniera ottimale i canali RGB della vostra foto. Esistono tecniche di correzione dei gradienti anche in PS, ma non sono così efficaci e precise come PixInsight. È evidente che in un articolo come questo dove lo scopo è quello di offrire una panoramica generale della tecnica fotografica in cieli di città. non è possibile entrare nel dettaglio delle tecniche di correzione di PixInsight, per il quale scriverò a breve un articolo con tutti i passaggi necessari al bilanciamento dei colori, alla neutralizzazione dello sfondo ed alla correzione dei gradienti.

Io personalmente eseguo le ultime correzioni estetiche come il bilanciamento della saturazione dei colori, del contrasto, della nitidezza e riduzione del rumore in PS; quindi come potete intuire ognuno di noi affina la propria tecnica con il tempo.

In conclusione, Io ho trovato molto efficace procedere con Pixinsight per la correzione dei gradienti ed al bilanciamento dei colori e terminare con PS gli ultimi dettagli.

Di seguito riporto alcuni scatti elaborati da centro città (Padova) ed eseguiti con una camera con sensore CMOS raffreddato (QHY183C) collegata a fuoco diretto di un telescopio rifrattore 80 F7 ED. La ripresa è stata effettuata senza autoguida con una montatura equatoriale SW NEQ6 PRO.

Nebulosa NGC2175
Ammasso aperto M67
Galassia a spirale M96

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *